| Di bene in meglio. Un volontariato sempre più competente |
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| Argomenti e strumenti - Volontariato |
| Giovedì 16 Febbraio 2012 07:38 |
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D. Baggiani, Di bene in meglio. Un volontariato sempre più competente, in We care. Le immagini della solidarietà, Firenze, Comune di Firenze - Nerbini editore, 2012
Sono poco meno di 4000 i volontari che saranno formati in Toscana nel semestre novembre-aprile 2011-2012, attraverso circa 200 corsi tenuti dalle associazioni in tutte le province. Ascolto e relazioni interpersonali, valori e comunicazione organizzativa, analisi del contesto e soluzione dei problemi, progettazione e lavoro di gruppo, costruzione di reti collaborative, gestione di attività e servizi, sono i principali argomenti trattati. Il rilevamento dei bisogni di competenza del volontariato nella regione conferma che i volontari non chiedono solo preparazione tecnica e professionale, come ad esempio quella necessaria a chi partecipa all’assistenza e collabora con gli operatori, con gli infermieri o con i medici ospedalieri, o quella utile alle operazioni di protezione civile. Le richieste riguardano, al contrario, principalmente, i fondamentali: i valori di gratuità, di solidarietà, giustizia, di partecipazione democratica; le capacità di ascolto e di comunicazione, le competenze relazionali e psicologiche necessarie alla relazione di aiuto. Forte della sua capacità di trasformare le qualità delle persone in beni collettivi, il volontariato organizzato è di fatto un sistema di formazione in sé, impegnato con i sui uomini, donne e associazioni nella creazione di beni relazionali e di competenze di azione. Svolgendo attività o partecipando a corsi formativi, i volontari, infatti, crescono e si migliorano, producendo e diffondendo all’interno della società esperienze preziose per il rafforzamento del legame sociale. È il momento di chiedere alle istituzioni preposte di apprezzare formalmente questa importantissima funzione formativa. Il volontariato chiede pari dignità rispetto alla scuola e al lavoro, gli altri ambiti dove si formano i cittadini competenti. Riconoscere e certificare il saper essere e il saper fare dei volontari è un modo intelligente per rafforzare il ruolo e l’azione del volontariato. Così facendo i nostri giovani parteciperanno più numerosi alle associazioni, crescendo come uomini e donne consapevoli e preparati, con la possibilità di spendere negli in altri ambiti della vita civile, compresa l’università e il mondo del lavoro, ciò che hanno imparato facendo volontariato. Valorizzare le competenze è una delle sfide che attende il volontariato nei prossimi anni.>> |




