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Documenti Sistema di Qualità Crui (dal sito crui: http://www.crui.it)
Requisiti per l’Assicurazione della Qualità dei Corsi di Studio universitariDocumento elaborato, per iniziativa del Presidente della CRUI, dalla Cabina di Regia della Fondazione CRUI per la valutazione, integrata dal Coordinatore del progetto di ricerca del CNVSU per la definizione di un Modello Informativo dei Corsi di Studio e dal Presidente del Nucleo di Valutazione dell’Università di Roma “La Sapienza”. 1. PremessaPromuovere oggi in Italia la Qualità dei Corsi di Studio universitari è al tempo stesso una necessità e un’opportunità. Nel momento in cui ci si avvia a un nuovo riordino degli ordinamenti didattici secondo il DM 270/04, gestione e valutazione della Qualità dei Corsi di Studio possono rivelarsi strumenti strategici per ridisegnare la formazione universitaria in senso più competitivo, efficace ed efficiente; possono inoltre essere la garanzia per un nuovo patto sociale tra il sistema universitario e la società (leggi l’opinione pubblica e la “politica”), che consenta maggiori investimenti del Paese sia in termini di risorse finanziarie sia in termini di impegno politico. In un contesto internazionale appare ormai urgente favorire l’adozione, da parte del sistema formativo universitario, di comportamenti coerenti con gli standard europei e con le relative linee guida in termini di Assicurazione della Qualità, e appare altrettanto urgente favorire la riconoscibilità internazionale dei titoli rilasciati dai Corsi di Studio. La prospettiva dell’istituzione di una Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario rende infine urgente la formulazione di criteri condivisi per la valutazione della formazione universitaria. 2. Qualità dei Corsi di StudioLa Qualità di un servizio, e quindi anche di un Corso di Studio universitario (CdS), è il grado di soddisfazione dei Requisiti per la Qualità, ovvero delle esigenze e delle aspettative di tutti coloro (Parti Interessate, PI) che hanno interesse nel servizio formativo offerto. Il CdS deve possedere un insieme di caratteristiche tali da soddisfare quanto più possibile l’insieme di tali Requisiti. In questo modo la Qualità diviene valutabile tramite un confronto tra quanto il CdS realizza e quanto da esso si attende. Nell’ambito della Gestione per la Qualità, le attività (processi) mirate a “dare fiducia” del soddisfacimento dei Requisiti per la Qualità a tutte le PI, sia interne al CdS (in primis, agli organi di gestione) sia esterne, quali i soggetti interessati alle competenze dei laureati costituiscono la ”Assicurazione della Qualità”2 (Quality Assurance, QA). I processi di Assicurazione della Qualità non si aggiungono alle attività di progettazione e realizzazione di un CdS, ma semplicemente ne promuovono una gestione più efficace. In questo contesto appare opportuno e urgente individuare i Requisiti per la Qualità relativi alla QA da considerare come “irrinunciabili” in ambito nazionale. Tali Requisiti dovranno rappresentare l’interfaccia di riferimento tra i CdS e le istituende agenzie per la valutazione. La determinazione dei Requisiti da soddisfare può poggiare, oggi, su quanto maturato a livello europeo: esiste infatti un generalizzato consenso su un insieme di Requisiti generali per i CdS, che hanno trovato una loro sintesi formale nel documento ENQA “Standards and Guidelines for Quality Assurance in the European Higher Education Area”, adottato nel contesto del processo di Bologna dai Ministri dell’istruzione di 45 paesi3 (Bergen, 19-20 maggio 2005), insieme al documento “European Qualification Framework 4 “ relativo al reciproco riconoscimento delle qualificazioni. Oltre a tali Requisiti i CdS dovranno poi soddisfare Requisiti specifici determinati da esigenze nazionali e locali.
3. Scopi e limiti del documentoScopo del documento è proporre criteri condivisi per la valutazione della formazione universitaria, fornendo inoltre alle istituzioni universitarie una guida per promuovere e sviluppare le azioni necessarie e alle agenzie di valutazione indicazioni chiare sui requisiti essenziali da valutare ai fini della QA. Questo documento presenta le Aree che devono essere prese in considerazione e i relativi Requisiti per la Qualità a cui si deve fare riferimento nella progettazione, messa in opera e controllo dei CdS, ai fini della loro QA. La presentazione delle Aree e i relativi Requisiti ha anche lo scopo di rendere la QA di più facile comprensione per tutti coloro che sono coinvolti o interessati Lo schema per la QA descritto nel presente documento è valido per ogni tipo di CdS universitario (Laurea, Laurea Magistrale, Master), con l’eccezione dei Corsi di Dottorato. I Requisiti per la Qualità proposti devono essere considerati come orientativi e non prescrittivi. A tali Requisiti potranno successivamente essere associati modelli o guide per definire il livello di soddisfacimento e i conseguenti criteri di valutazione; modelli o guide potranno essere eventualmente differenziati per settori, per tener adeguatamente conto di specificità da valorizzare (in relazione, ad esempio, a: “missione” e politica dell’Università, contesto socio-economico di riferimento, tipologia e finalità dei CdS, livello di maturità nella Gestione per la Qualità dei CdS, ecc.). E’ importante che i processi di QA possano essere gestiti nella massima autonomia, per evitare che modelli rigidi imposti dall’esterno da un lato vengano vissuti come l’ennesimo, formale appesantimento burocratico, dall’altro impediscano lo sviluppo e l’evoluzione di modelli di gestione flessibili, efficaci e realmente mirati alla Qualità. Le sperimentazioni condotte nel contesto nazionale negli ultimi anni, in primis nell’ambito del progetto CampusOne, ma anche presso gli Atenei che hanno utilizzato il Modello Informativo proposto dal CNVSU, testimoniano l’applicabilità al nostro sistema formativo universitario dei Requisiti proposti e la loro compatibilità con la documentazione (informazioni e dati) relativa ai CdS e ai loro risultati normalmente disponibile sui sistemi informativi dei singoli Atenei e del MUR (Offerta Formativa, Anagrafe degli Studenti, istituenda Anagrafe Nazionale dei Laureati). Il documento è stato elaborato, per iniziativa del Presidente della CRUI, tra la fine di settembre e la fine di ottobre 2006 da un gruppo di lavoro composto dalla Cabina di Regia CRUI per la valutazione integrata dal Coordinatore del progetto di ricerca del Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario per la definizione di un Modello Informativo dei CdS e dal Presidente del Nucleo di Valutazione dell’Università di Roma “La Sapienza”. 4. Principî e azioni per l’Assicurazione della QualitàLa QA qui proposta è fortemente orientata sia ai risultati di apprendimento attesi nel laureato sia ai processi necessari per raggiungerli e alla loro gestione. Assume che un CdS impartisca una formazione di Qualità solo se:
Questi principî devono ispirare la progettazione, la messa in opera e il controllo di un CdS. La QArichiede pertanto che venga dichiarata e rispettata una lista di “Requisiti per la Qualità” irrinunciabili, riportati nel paragrafo successivo, e articolati nelle seguenti cinque “Aree” comuni alla maggior parte dei modelli di valutazione internazionali: A – Esigenze e Obiettivi, Questa proposta tiene conto delle esperienze di valutazione maturate negli ultimi anni in ambito CRUI (con particolare riferimento al progetto CampusOne) e CNVSU, ed è coerente con gli Standard e le Linee Guida ENQA. 5. Aree e Requisiti per la QualitàArea A: Esigenze e ObiettiviIl CdS individua, con il contributo delle PI esterne, le competenze adeguate all’assunzione del ruolo previsto nel mondo del lavoro e delle professioni o alla prosecuzione degli studi, e definisce obiettivi di apprendimento coerenti con le competenze individuate. Requisiti per la Qualità
Area B: Percorso formativoIl CdS assicura agli studenti attività formative che conducono, tramite contenuti, metodi, tempi adeguatamente progettati e pianificati, ai risultati di apprendimento previsti e garantisce, tramite appropriate modalità d’esame in itinere e al termine del percorso formativo, l’accertamento delle conoscenze e abilità attese. Requisiti per la Qualità
Area C: RisorseIl CdS dispone di personale (docente e tecnico-amministrativo), infrastrutture (aule per lo svolgimento delle lezioni, laboratori, biblioteche) e servizi (di informazione, assistenza e supporto nei confronti degli studenti) adeguati al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. Requisiti per la Qualità
Area D: Monitoraggio, Analisi e MiglioramentoIl CdS esercita in modo documentato e verificabile una continua azione di osservazione, correzione, miglioramento sui processi e sui relativi risultati, conosce i propri risultati e li analizza, promuove il miglioramento continuo dei singoli processi e dei relativi risultati. Requisiti per la Qualità
Area E: Sistema di gestioneIl CdS adotta, nel contesto più generale della Gestione per la Qualità, un sistema di QA; in tale ambito rende disponibili a tutti gli interessati informazioni complete, aggiornate e facilmente reperibili su obiettivi, attività formative, risorse utilizzate e risultati. Requisiti per la Qualità
6. Processi di Assicurazione della QualitàCoerentemente con quanto ormai pienamente condiviso a livello internazionale, i processi di QA devono sempre prevedere:
a) Processo di documentazioneScopo del processo di documentazione è rendere disponibili le informazioni e i dati che consentono alle PI la formulazione di un giudizio informato su obiettivi formativi, attività formative, ambiente di apprendimento e risultati del CdS, e relativi, pertanto, alle prime quattro Aree: A-Esigenze e Obiettivi: competenze individuate e obiettivi di apprendimento stabiliti; Il CdS deve pertanto predisporre e tenere continuamente aggiornata una Documentazione Informativa che raccolga le informazioni e gli opportuni dati di supporto secondo modalità di redazione (estensione, linguaggio, formato di lettura) auspicabilmente omogenee, inizialmente, a livello di Ateneo, ma, in prospettiva, anche a livello nazionale. Al fine di rendere minimo il carico di lavoro connesso alla gestione di tale documentazione, è anche necessario che l’Ateneo si doti di un Sistema informativo in grado di rendere tempestivamente disponibili dati affidabili sui risultati del CdS, non essendo proponibile che ogni CdS si organizzi per proprio conto a questo riguardo. La Documentazione Informativa deve essere messa a disposizione di tutti coloro che sono interessati a conoscere obiettivi, metodi e risultati del CdS: tra questi gli studenti, che potranno avvalersi di tutte le informazioni disponibili nella scelta del proprio percorso formativo, disponendo quindi di una sistematica funzione di orientamento. Questo richiede che la Documentazione informativa sia facilmente consultabile in rete e possieda una struttura semplice e una redazione concisa ed essenziale, in cui trovino particolare rilievo gli aspetti di interfaccia con gli studenti relativi alle quattro Aree sopra definite. Le finalità e il valore pubblico della Documentazione Informativa suggeriscono che essa sia integrata e allineata con la presentazione dell’offerta formativa dei CdS già predisposta dal MUR. Ciò allo scopo di evitare gravose duplicazioni dei processi di raccolta e inserimento delle informazioni da parte degli Atenei, che porterebbero inevitabilmente alla moltiplicazione, alla frammentazione e alla potenziale incoerenza delle fonti. Le informazioni e i dati contenuti nella Documentazione Informativa costituiscono un riferimento necessario ai fini della autovalutazione (e della valutazione esterna) del CdS. b) Processo di autovalutazioneScopo del processo di autovalutazione è far acquisire al CdS piena consapevolezza dei propri punti di forza e delle aree da migliorare, effettuare un’analisi critica al fine di promuovere il miglioramento della Qualità, fornire un’informazione completa e corretta sul livello di Qualità raggiunto. L’autovalutazione, che deve essere effettuata autonomamente dal CdS, costituisce pertanto un fondamentale strumento di monitoraggio e di anamnesi del suo modo di operare e il necessario presupposto per adottare appropriate ed efficaci azioni di sviluppo e miglioramento. L’autovalutazione deve concludersi con la stesura periodica (annuale) di un Rapporto di autovalutazione, che rappresenta il documento base attraverso il quale il CdS descrive e valuta la sua organizzazione, i suoi obiettivi e la Qualità delle sue attività e dei risultati raggiunti, evidenzia le criticità presenti e le eventuali azioni di miglioramento messe in atto, o che si intende porre in atto, e dà quindi conto della sua Qualità complessiva. Il Rapporto di autovalutazione è un documento destinato, in primis, agli organi di gestione interni del CdS e alle PI esterne all’Istituzione competenti per ogni forma di valutazione secondo schemi internazionalmente noti e consolidati. Il processo di autovalutazione del CdS deve tener conto delle differenti responsabilità istituzionali nella gestione dei singoli processi (CdS, Dipartimenti, Facoltà, Ateneo), alle quali deve corrispondere un’appropriata modalità di valutazione. In particolare è possibile distinguere tra:
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DOCUMENTAZIONE SISTEMA DI QUALITA' UNIVERSITA' CRUI. Diamo qui una serie di documenti dalla CRUI interessanti per impostare e gestire il sistema di qualità dei corsi di laurea e di laurea magistrale. Si ricorda che lo Studio DBProgetti è esperto nelle istruttorie della qualità Crui e nella impostazione e gestione dei sistemi di qualità, avendo portato alla certificazione numerosi corsi di studio in varie Facoltà del Centroitalia. Compresa la produzione di rapporti statistici dettagliati a uso interno ed esterno che identificano i trend di medio-lungo periodo delle variabili maggiori di qualità (iscritti, abbandoni, rapporto in corso/fuori corso, esami sostenuti, laureati, inserimento nel mondo del lavoro ecc.).