| Dalla ricerca sociale un modello di analisi delle capacità e dei bisogni formativi delle associazioni |
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| Lunedì 04 Aprile 2011 17:01 | |||
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Pubblicato il nuovo Quaderno: Le competenze del volontariato, di Daniele Baggiani Firenze, 4 aprile 2011. Il volume Le competenze del volontariato. Un modello di analisi dei fabbisogni formativi” di Daniele Baggiani (“I Quaderni”, n. 51, pp. 241) nasce dall’impegno di Cesvot per l’aggiornamento e la formazione dei volontari e s’inserisce in una fase di intenso lavoro a livello europeo per il riconoscimento delle competenze formali e non formali acquisite dai cittadini in attività extra scolastiche e lavorative. Oggi, infatti, la formazione di “capitale sociale” realizzata dal volontariato è sempre più formale ed esplicita. Daniele Baggiani, esperto in formazione professionale, ripercorre la letteratura sul tema suggerendo spunti critici e approfondimenti che successivamente si preoccupa di collegare ad un modello di analisi dei fabbisogni formativi del volontariato. L’autore mostra in modo efficace come in seno al volontariato organizzato si sviluppino tutta una serie di competenze chiave per la cittadinanza e la crescita personale, da quelle relazionali a quelle utili a lavorare in gruppo, da quelle tecnico-professionali e di soluzione dei problemi a quelle di aiuto e promozione sociale. Il volume traccia un percorso per analizzare, monitorare e valorizzare la formazione nel volontariato e quindi definire anche le competenze e le capacità dei volontari a partire dai canoni della ricerca sociale partecipata e dai risultati di un’indagine pilota.
Un libro dunque che, come osserva nella premessa Riccardo Andreini responsabile del Settore Formazione e Progettazione del Cesvot, serve non soltanto a definire capacità e bisogni formativi dei volontari ma anche e soprattutto “a rivendicare, nelle sedi istituzionali appropriate, la funzione formativa del volontariato e la sua capacità di produrre coesione sociale”. Perché, sottolinea Daniele Baggiani a conclusione del libro, “la formazione nel volontariato è certamente diversa da quella svolta in altri ambiti, ad esempio nel mondo del lavoro. Tuttavia, che si tratti di profit o non profit, sono sempre necessarie competenze personali, sociali e tecniche perché le attività realizzate abbiano una loro effettiva efficienza ed efficacia”.
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COMUNICATO STAMPA CESVOT
Daniele Baggiani, allineando le competenze proprie del profit e del non profit in base allo schema 